Quale portainnesto scegliere per la mia coltura di pomodoro?

Quale portainnesto scegliere per la mia coltura di pomodoro?

ll crescente impiego dell’innesto erbaceo in orticoltura si scontra frequentemente con la scarsa conoscenza delle appropriate tecniche di coltivazione da parte degli agricoltori, spesso in difficoltà nel momento della scelta del portainnesto più adatto alle loro esigenze. La struttura del terreno, la qualità dell’acqua, il periodo di trapianto, la lunghezza del ciclo di coltivazione e la tipologia di prodotto da innestare (cherry, grappolo, allungato, ecc.) sono solo alcune delle variabili che devono essere prese in considerazione da chi decide di avvalersi dell’innesto per contrastare le patologie radicali. Una scelta complessa che, non di rado, porta gli agricoltori alle prime esperienze con questo tipo di coltivazione a raccogliere risultati molto deludenti. Una delle scelte che più frequentemente si dimostrano errate è quella di utilizzare portinnesti molto vigorosi che sbilanciano l’equilibrio vegeto/riproduttivo della pianta anche in condizioni in cui tale vigoria non è sempre necessaria. Oggi è fondamentale conoscere bene non solo le caratteristiche del nesto e del portainnesto ma anche le interazioni tra le due parti. La tendenza nell’utilizzare portainnesti di media vigoria è sempre più diffusa perchè questi sono più facilmente gestibili dall’agricoltore che potrà “guidarli” tramite le leve dell’irrigazione e della concimazione con più facilità. Portainnesti equilibrati permetteranno di bilanciare la fase vegetativa e quella riproduttiva al meglio per una produzione di qualità. Usate portainnesti vigorosi (es. Red Devil F1) principalmente in condizioni di alta salinità, stanchezza del terreno, panetti per fuorisuolo particolarmente sfruttati.

Ecco alcune cose da sapere prima di scegliere il portainnesto:

  1. Composizione del terreno (se fuori suolo tenere in considerazione il volume e lo stato del panetto);
  2. Analisi delle acque;
  3. Strutture serricole e tipologia di allevamento (verticale, gancettato, inclinato);
  4. Lunghezza del ciclo di coltivazione;
  5. Data di trapianto;
  6. Tipologia di pomodoro che si vuole coltivare: cherry, grappolo, verde, cuore di bue, ovetto, ecc.;
  7. Dati sulla varietà in particolare vigoria e lunghezza degli internodi;

Se vuoi un aiuto per capire quale portainnesto utilizzare per la tua coltura non esitare a contattarci.

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