Ritardo nella maturazione, problemi di colore, scatolatura e perdita della forma tipica dei frutti: una soluzione ai problemi causati dall’innesto è oggi possibile.

Ritardo nella maturazione, problemi di colore, scatolatura e perdita della forma tipica dei frutti: una soluzione ai problemi causati dall’innesto è oggi possibile.

Sono in tanti gli agricoltori che hanno avuto brutte esperienze nella coltivazione di piante innestate. L’approccio alla conduzione di una coltivazione innestata non è poi così scontato. In questi anni ci siamo spesso imbattuti in coltivatori che, dopo brutte esperienze, non volevano più sentire parlare di piante innestate. In molti casi si trattava di cattive o incaute scelte nella combinazione nesto/portinnesto, in altri di una cattiva gestione dell’acqua e dei nutrienti. L’utilizzo di comuni portainnesti porta spesso a problemi inerenti l’eccesivo sviluppo dell’apparato fogliare che spesso si tramuta in un peggioramento delle condizioni fitosanitarie della coltivazione soprattutto quando non si riesce a sopperire ad un sufficiente aumento della ventilazione tra le piante con il conseguente sviluppo di muffe. Altri problemi sono legati poi al decadimento della qualità del prodotto (scarso colore, poca sapidità, scatolatura dei frutti, perdita della forma tipica) e ad importanti ritardi nella maturazione specialmente durante il periodo invernale. Questo accade perché si è costretti a ridurre gli apporti idrici e conseguentemente quelli dei nutrienti. L’utilizzo del Blue Devil F1 e Red Devil F1 ha oggi permesso la risoluzione/più semplice gestione di questi problemi spesso presenti durante il periodo invernale. Trattandosi di ibridi intraspecifici, quindi veri e propri ibridi di pomodoro, questi non hanno nella loro genetica incroci con specie selvatiche di Lycoperisicon per cui bilanciano bene la fase vegetativa con quella generativa anche durante l’inverno grazie all’equilibrato assorbimento nei confronti dell’ acqua e conseguentemente degli indispensabili elementi nutrivi disponibili in soluzione. Questa “semplice” differenza permette di risolvere tutti le problematiche legate alla gestione dell’acqua e quindi ai ritardi e alle disfunzioni spesso presenti con l’utilizzo di molti altri portainnesti. E’ importante notare che ad oggi da prove effettuate in campo si è potuto notare che solo Blue e Red Devil, tra gli ibridi intraspecifici garantiscono la continuità delle produzioni sui cicli lunghi. Blue e Red Devil garantiscono quindi continuità di produzione anche nei cicli lunghissimi, precocità di maturazione, mantenimento della forma tipica del frutto, miglioramento del colore e del sapore.